Libera professione – Normativa

Il Codice Deontologico dell’Infermiere

Approvato dal Comitato centrale della Federazione con deliberazione n.1/09 del 10/01/2009.
Definizione della professione dell’infermiere come il professionista sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica. Sono previste le norme dell’agire professionale dell’infermiere e i principi guida che strutturano il sistema etico in cui si svolge la relazione persona/paziente. Si sancisce il superamento dell’ausiliarietà, abrogazione del mansionario, e l’individuazione del campo proprio dell’attività tramite atti regolatori.
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D.M. 14/09/1994 n. 739 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’infermiere”

Delinea la figura ed il relativo profilo professionale dell’infermiere, e dispone che “l’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa, riabilitativa è di natura tecnica, relazionale educativa”. L’infermiere è responsabile dell’assistenza generale infermieristica, si definisce la natura degli interventi, la metodologia del lavoro, gli ambiti operativi, gli ambiti professionali di approfondimento culturale e operativo e le cinque aree della formazione specialistica.
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L. 10/08/2000 n. 251 “Disciplina delle Professioni Sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica”

Gli operatori delle professioni sanitarie dell’area delle scienze infermieristiche svolgono con autonomia professionale attività diretta alla prevenzione, cura, salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici.
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L. 01/02/2006 n. 43 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali”

Sono definite le professioni sanitarie, infermieristiche, ostetrica, riabilitativa, tecnico-sanitarie e della prevenzione i cui operatori svolgono, in forza di un titolo abilitante rilasciato dallo stato, attività di prevenzione, assistenza, cura o riabilitazione. Viene stabilito che l’esercizio delle professioni sanitarie è subordinato al conseguimento del titolo universitario; l’esame di laurea ha valore di esame di stato abilitante all’esercizio della professione; iscrizione all’albo obbligatorio; delega al Governo per adottare uno o più decreti legislativi al fine di istituire i relativi ordini professionali.
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D.Lgs. 30/12/1992 n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitari a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992 n. 421”

La formazione del personale sanitario infermieristico tecnico e della riabilitazione avviene in sede ospedaliera ovvero presso altre strutture del Servizio Sanitario Nazionale e Istituzioni private accreditate. Il corso, di durata triennale, attiene alle norme europee (accordo di Strasburgo 1967 – recepito dall’Italia con Legge 795/1973).- L’esame finale abilita all’esercizio professionale-.
Aggiornato con Dlgs 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”.
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Dm 2/04/2001 “Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie”

Il decreto definisce le classi di laurea per le professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione. Si stabilisce che i corsi di laurea sono istituiti e attivati dalle facoltà di Medicina e chirurgia. I crediti formativi dei corsi di laurea per la formazione di figure professionali dell’infermiere, dell’infermiere pediatrico e dell’ostetrica corrispondono a 30 ore di lavoro per studente ( e non 25 come per gli altri corsi di laurea).
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Dm 4/08/2000 “Determinazione delle classi delle lauree universitarie”

Il decreto definisce le classi dei corsi di laurea e stabilisce che i corsi di laurea si svolgano nelle università.
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Dm 27/07/2000 “Equipollenza di diploma universitario al diploma di assistente sanitario ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base”

I diplomi e gli attestati conseguiti in base alla normativa precedente a quella attuativa dell’art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30/12/1992 n. 502 e successive modifiche, sono equipollenti al diploma universitario di assistente sanitario ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base.
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Decreto 3/11/1999, n. 509 “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei”

Il decreto definisce i titoli e corsi di laurea, le classi di corsi di studio, i crediti formativi universitari, i requisiti per l’ammissione ai corsi di studio e per il conseguimento dei titoli di studio, la durata dei corsi. Stabilisce altresì che le Università disciplinano gli ordinamenti didattici dei propri corsi di studio nei regolamenti didattici di ateneo e le competenti strutture didattiche deliberano i regolamenti didattici dei corsi di studio.
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Legge 26/02/1999, n. 42 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie”

La definizione di professione sanitaria ausiliaria prevista nel testo unico delle leggi sanitarie è sostituita dalla definizione di professione sanitaria. Sono apportate delle modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 175. I diplomi conseguiti in base alla normativa anteriore a quella di attuazione dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni sono equipollenti ai diplomi universitari.
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Dm 17/01/1997, n. 70 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e relativo profilo dell’infermiere pediatrico”

Viene individuata la figura professionale dell’infermiere pediatrico come l’operatore sanitario, che in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’Albo professionale, è responsabile dell’assistenza infermieristica pediatrica.
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Dm 17/01/1997, n. 69 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e relativo profilo professionale dell’assistente sanitario”

Viene individuata la figura professionale dell’assistente sanitario come l’operatore sanitario, che in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’Albo professionale, è addetto alla prevenzione, alla promozione ed alla educazione alla salute.
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Dlgs 3/02/1993, n. 29 “Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell’articolo 2 della legge 23 ottobre 1992 n . 421”. Aggiornato con Dlgs 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”

Vengono stabilite le norme per la dirigenza del Servizio sanitario nazionale ed in particolare per la qualifica di dirigente dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo si accede mediante concorso pubblico per titoli ed esami, al quale sono ammessi i candidati in possesso del relativo diploma di laurea e con cinque anni di servizio effettivo.
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Legge 19/11/1990, n. 341 “Riforma degli ordinamenti didattici universitari”

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Dpr 10/03/1982, n. 162 “Riordino delle scuole dirette ai fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento”

Definizione di scuole dirette a fini specialistici, scuole di specializzazione e corsi di perfezionamento. Il numero dei posti di studenti da ammettere ai corsi è determinato nello statuto delle università. Definizione dei corsi di studio delle scuole dirette a fini speciali e relativi requisiti di ammissione. Definizione di scuole di specializzazione, requisiti per l’ammissione. Definizione corsi di perfezionamento.
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Legge 18/12/1980, n. 905 “Diritto di stabilimento e libera prestazione dei servizi da parte degli infermieri professionali cittadini degli Stati membri della Comunità economica europea”

Riconoscimento del titolo di infermiere professionale e esercizio della relativa attività professionale ai cittadini degli Stati membri della Comunità economica europea in possesso dei titoli, diplomi e certificati elencati. Definizione dei requisiti e modalità per presentare la domanda al Ministero della Sanità.
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Legge 15/11/1973, n. 795 “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo europeo sull’istruzione e formazione delle infermiere, adottato a Strasburgo il 25 ottobre 1967”

Ratifica dell’Accordo europeo con definizione delle funzioni dell’infermiera professionale, livello di istruzione richiesto ai candidate per essere ammesse alle scuole per infermiere, durata e materia del programma, requisiti per l’organizzazione delle scuole per infermiere.
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Legge 29/10/1954, n. 1049 “Istituzione dei Collegi delle infermiere professionali, delle Assistenti sanitarie visitatrici e delle Vigilatrici d’infanzia”

Istituzione in ogni provincia dei Collegi delle infermiere professionali, delle assistenti sanitarie visitatrici e delle vigilatrici d’infanzia.
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Dpr 5/04/1950, n. 221 “Approvazione del regolamento per l’esecuzione del Dlcps 13 settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse”

Disciplina degli Albi professionali, modalità di presentazione della domanda di iscrizione all’Albo e relativa documentazione necessaria. Definizione dell’assemblea del Consiglio, durata, requisiti di eleggibilità come membro del Consiglio, modalità di svolgimento delle operazioni di voto. Definizione sanzioni disciplinari e procedimento verso i sanitari che si rendono colpevoli di abusi o mancanze nell’esercizio della professione.
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Dlcps 13/09/1946, n. 233 “Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse”

Costituzione in ogni provincia gli Ordini dei medici-chirurghi, dei veterinari, e dei farmacisti e il Collegi delle ostetriche.
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01/01/1997 Norme di comportamento per l’esercizio autonomo della professione

Definizione dell’infermiere libero professionista, disciplina dei rapporti con i clienti, colleghi, con i propri collaboratori, con la stampa. Definizione di esercizio in forma individuale della libera professione, esercizio della libera professione in forma associata, esercizio della libera professione in forma associata tramite cooperative.
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D.Lgs. 10/02/1996 n. 103 “Attuazione della delega conferita dall’art. 2, comma 25, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di tutela previdenziale obbligatoria dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione.”

Viene assicurata la tutela previdenziale dei soggetti che svolgono attività di lavoro non dipendente, con decorrenza dal 01/01/1996, concretizzando a favore degli albi e in presenza di determinate condizioni, la possibilità di costituire delle casse di previdenza di categoria.
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D.M. 16/09/1994 n. 657 “Regolamento concernente la disciplina delle caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni per la pubblicità sanitaria”.

Il regolamento disciplina le caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni per la pubblicità sanitaria da applicarsi ai soggetti che esercitano le professioni sanitarie, le professioni sanitarie ausiliarie e le arti ausiliari delle professioni sanitarie.
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Legge 5/02/1992 n. 175 “Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie”

La legge regolamenta che la pubblicità concernente l’esercizio delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie ausiliarie è consentita soltanto mediante targhe apposte sull’edificio in cui si svolge l’attività professionale, previa autorizzazione del Sindaco e con indicazione delle caratteristiche delle targhe, inserzioni. Viene regolamentata altresì la pubblicità concernente le case di cura private, i gabinetti e ambulatori mono o polispecialistici.
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Decreto Ministeriale 28/02/1997 “Attività libero professionale e incompatibilità del personale della dirigenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale”

Definizione dell’attività libero professionale del personale medico e della altre professionalità della dirigenza del ruolo sanitario, disposizioni relative all’attività intramuraria, modalità per il controllo del rispetto delle disposizioni sull’incompatibilità da applicarsi a tutto il personale medico-chirurgo, odontoiatra, veterinario, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi.
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Decreto Legislativo 2/05/1994 n. 353 ” Attuazione delle direttive 89/594 Cee del Consiglio del 30 ottobre 1989, 89/595 Cee del Consiglio del 10 ottobre 1989 e 90/659 Cee del Consiglio del 4 dicembre 1990 in materia di riconoscimento di diplomi e svolgimento di attività medico, odontoiatra, veterinario, infermiere e ostetrica”.

Vengono stabiliti, agli effetti del diritto di stabilimento e della libera prestazione da parte degli infermieri professionali cittadini della Comunità Europea, i requisiti di formazione minima.
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Regolamento di Previdenza

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Legge 30/12/1991 n. 412 “Disposizioni in materia di finanza pubblica”.

Con il Servizio Sanitario Nazionale può intercorrere un unico rapporto di lavoro. Viene fatto assoluto divieto di cumulo per tutti pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno per tutto il Comparto Sanità.
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