In caso di prestazioni di lavoro autonomo occasionale, ossia prestazioni eseguite verso committenti diversi, con un impegno complessivo annuale non superiore a 30 giorni e con un reddito lordo annuo conseguito inferiore a 5000 euro, l’assoggettamento previdenziale ad ENPAPI è escluso solo in carenza di due requisiti essenziali: l’abitualità e la professionalità della prestazione eseguita.

Il caso di non imponibilità previdenziale, quindi, risulta una tipologia di situazione estremamente difficile da riscontrarsi in concreto in quanto, se il concetto di abitualità esprime un parametro di frequenza nell’esercizio di una qualsiasi attività, quello di professionalità è – soprattutto per la categoria infermieristica – essenziale allo stesso espletamento della prestazione.

A prescindere dallo status giuridico e fiscale del Professionista Infermiere, tutti i soggetti esercenti la professione devono essere obbligatoriamente iscritti al Collegio IPASVI territorialmente competente ed una prestazione infermieristica richiesta, seppur unitaria in termini quantitativi, è infatti sempre ed inevitabilmente caratterizzata da un indefettibile profilo di professionalità.

Data questa impostazione è necessario precisare, di conseguenza, che il Professionista Infermiere che non sia titolare di partita IVA e che, al tempo stesso, sia privo di contratti di collaborazione, debba necessariamente iscriversi alla gestione Separata ENPAPI, in modo tale che il proprio committente occasionale provveda al versamento, nelle consuete proporzioni, dei contributi previdenziali previsti per la suddetta Gestione, a nulla rilevando il valore economico del reddito prodotto nell’anno fiscale di riferimento.